reportage sull'ASIAutoShow realizzato da Tiziano e Miranda Biasioli

 

 

 

 

10° ASI AUTOSHOW 2013

11-14 luglio
 

Le Dolomiti, le montagne più belle del mondo, hanno accolto la decima edizione dell'ASIAUTOSHOW offrendo panorami mozzafiato ai piloti e agli appassionati che l'hanno seguito durante i quattro giorni del meeting.
 

Le 100 auto storiche, un vario panorama di vetture, la più anziana delle quali era la Rolls Royce Silver Ghost Piccadilly del 1923, si sono cimentate nella scalata dei mitici passi dolomitici: Falzarego, Pordoi, Gardena, Fedaia, Sella, Giau, Tre Croci, ecc.
 

La parte del percorso compresa tra il Pordoi, il Falzarego e Cortina assumeva anche una valenza storica in quanto facente parte della “Grande Strada delle Dolomiti”: l'arteria che ha dato origine al turismo su queste montagne di eccezionale fascino.
 

Fu fortemente voluta dall'Ingegnere austriaco Christomannos, fondatore dell'Associazione degli Alberghi delle Alpi, fedele al motto "senza strada nessun hotel, senza hotel nessuna strada".
 

La “Grande Strada” fu inaugurata nell'anno 1909, sotto l'Impero austriaco, e le due gallerie che abbiamo ripreso in foto e in film sono solo due delle testimonianze del gigantesco lavoro che fu necessario per collegare su strada carrozzabile Bolzano a Dobbiaco, attraverso le Dolomiti, lungo i territori Ladini.
 

Ringraziamo, infine, l'Automotoclub Storico Italiano e lo staff organizzativo per la cordiale ospitalità e per averci permesso di immortale prestigiose vetture su sfondi incomparabili.

 

 

 

vedi il video dell'ASIAUTOSHOW

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Galleria Fotografica
 

 

 

12 luglio 2013

La galleria di Pocol
 
 


 

 

 

 

 

Discesa verso Cortina

 

 

 

 

 

 

 

 Sera davanti al Grand Hotel Savoia
 

da sinistra: Luigi Pellissier "portavoce" dell'ASI,
Horst Bruening (e signora) presidente della FIVA,
Roberto LOI presidente dell'ASI

 

 

 

 

 

Cena presso lo Chalet al lago
 


brindisi fra i presidenti della FIVA e ASI

 

 

 

 

 

 

cerchiamo sponsor per il nostro progetto
in video e per il web

Dolomiti in bici
 

 

 

 

 

 

Sviluppo del progetto realizzato con il sostegno della
Regione del Veneto

fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo

vedi il progetto, clicca qui
 

 

 

 

 

13 luglio 2013

Salita a Passo Falzarego

 

 

 

 

 

Dopo Passo Falzarego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerchiamo partner e sponsor per la realizzazione in video e in file
destinati al web del progetto:

 

La Grande Strada delle Dolomiti
1909

Cerchiamo, inoltre, una vettura d’epoca (1910-1925) che, condotta dal suo proprietario, porti la protagonista del video a scoprire le bellezze che si “riflettono” sul percorso della Grande Strada.

 

 per informazioni
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Discesa da Passo Gardena

 

 

 

 

 

Sosta ad Armentarola
 

 

 

 

Val Parola

 

 

 

 

 

 

 

 

Gala presso il Grand Hotel Savoia

 

 

 

 

 

al microfono Giorgio Andrian
rappresentante dell'UNESCO
che ha consegnato al Presidente dell'ASI
una coppa in vetro e al Presidente della FIVA
il libro Memory World

 

 

 

 

agli appassionati delle Dolomiti consigliamo il nostro DVD

Dolomiti

per informazioni e per conoscerne il contenuto
clicca qui

 

 

14 luglio 2013

Partenza dal Grand Hotel Savoia

 

 

 

 

Gioielli tra i fiori
 

 

 

vedi il video dell'ASIAUTOSHOW

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vedi anche

Eventi a Cortina d'Ampezzo e in Cadore

 

 

 

 

 

Pubblichiamo il comunicato del Comitato Organizzatore

 

10° ASI AUTOSHOW 2013

11-14 luglio


 

Con il patrocinio dell’UNESCO, 100 auto storiche hanno reso omaggio

alle Dolomiti “ patrimonio dell’umanità”


 

Si è concluso domenica 14 luglio, a Farra d’Alpago in provincia di Belluno, il 10° ASI AUTOSHOW che ha vissuto una delle sue edizioni più riuscite, tenuto conto dei diversi aspetti che lo hanno caratterizzato.

L’alta qualità delle 100 autovetture, risultato di una selezione che ha visto inizialmente ben 215 domande d’iscrizione, che a malincuore, la Commissione Manifestazioni dell’ASI, per ragioni logistiche, ha dovuto limitare.

La straordinaria bellezza delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco.

La possibilità di reperire dei percorsi, conclusi per tre volte a Cortina, che hanno consentito di visitare quasi tutta la zona e di scalare 17 passi.

La scelta di un hotel quale il Savoia Palace, che ha garantito un’ospitalità di alto livello senza trasferimenti, con conseguente grande comodità.

Il profondo senso dell’ospitalità che caratterizza la popolazione e che ha permeato gli incontri.

L’offerta strutturale turistica e la qualità della tradizionale gastronomia del Veneto e dell’Alto Adige

Il fascino che emana da Cortina, per quanto offre e per lo splendido quadro nel quale è inserita.

L’incontro iniziato giovedì, ha visto subito dopo pranzo, un primo giro di 130 km con 5 controlli a timbro.

Questi “controlli” sono stati una delle sorprese del raduno. Ogni vettura era dotata di un Carnet di Viaggio sul quale andavano raccolti dei bolli, che certificavano il passaggio sui vari colli o sui punti più caratteristici del percorso. Un simpatico documento-ricordo che si è completato con 17 “timbri”.

Venerdì 180 chilometri con 5 controlli e sabato 120 chilometri con 6 controlli.

Le auto si sono dimostrate molto ben preparate e hanno dato ben poco lavoro all’assistenza, anche se sono state sottoposte ad un collaudo piuttosto severo, visto il susseguirsi di curve e tornanti con migliaia di cambiate e frenate con una percorrenza di oltre 500 chilometri.

La domenica, lasciata Cortina, si è scesi verso il piano per un doveroso omaggio a Longarone e alla valle di Erto e Casso , teatro 50 anni fa, della tragedia del Vajont, nella quale persero la vita circa 2000 persone.

I partecipanti hanno potuto ascoltare dalle parole di Danilo De Lorenzi, uno dei sopravvissuti, gli antefatti che furono alle origini del disastro e il resoconto di quella notte tremenda. Tutti hanno poi percorso la passerella montata sul culmine della diga, che ha resistito a quel pazzesco impatto.

Dopo pochi chilometri, si è raggiunta la regione dell’Alpago, nel sud della provincia di Belluno, caratterizzata dal Lago di Santa Croce e dalla Foresta del Cansiglio e in comune di Farra si è concluso, con la premiazione dei vari equipaggi, questo raduno che per la prima volta in Italia ha avuto il patrocinio dell’UNESCO.

Si tratta del massimo riconoscimento che l’Organizzazione conferisce ad una manifestazione, attraverso le sue articolazioni nazionali. Il riconoscimento, è significativo dell’eccezionalità della manifestazione nel panorama culturale italiano e internazionale. Con esso è stato concesso l’uso del logo dell’UNESCO - che riproduce il frontale del Partenone stilizzato - affiancato dalla dicitura ‘Commissione Nazionale per l’UNESCO’.

Si è indubbiamente trattato di una raduno di alto livello e molto “guidato” che ha visto la presenza anche di numerose vetture anteguerra, che hanno retto brillantemente allo stress delle quattro giornate durante le quali sono stati percorsi oltre 500 km di strade di montagna, con una somma di dislivelli da Tour de France. Tra queste la più antica era una Rolls Royce Silver Ghost Piccadilly del 1923, seguita dalla Lancia Lambda del 1928, da un’ interessante Alfa Romeo 1750 sport del 1929 carrozzata da Viberti, una Singer 9HP e una Balilla Coppa d’Oro entrambe del 1933 ecc.

Diverse le vetture sportive tra le quali, una barchetta Maserati 150 S, una Devin motorizzata Porsche, una 850 TC Nurburgring, un’Abarth 750 TC Zagato, una Renault R8 Gordini e un’Alpine Renault A 110.

Tra le vetture inconsuete: Chevrolet Corvette, Triumph Italia 2000 Vignale, Volvo P 1800 Jensen, ASA 1000 GT, NSU RO 80, Fiat 500 Vignale Gamine, Ford Thunderbird, Ferrari Dino, diverse Maserati, Porsche, Lancia e molte Alfa Romeo.

E’ stata la festa annuale del collezionismo storico italiano, che ha attirato grande interesse di pubblico, sia lungo le strade che nei luoghi di sosta.

Un evento di quest’ importanza, svolto in un’area di grande vocazione turistica, ha ancora una volta confermato la funzione culturale e l’attrazione che le auto storiche, conservate correttamente, suscitano nei confronti del pubblico.

L’ASI crede profondamente che solo portando le auto sulle strade e nelle piazze, si possa veramente far conoscere la tecnologia e la bellezza di questi veicoli, che attraverso questi eventi diventano fruibili da tutti e che malgrado l’età, emanano un fascino irresistibile.


Comunicato ASI di Gigi Pellissier

Torino, 18 luglio 2013
 

 

 

Copyright by Tiziano Biasioli

 

 



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