Il Centenario della Grande Guerra fotografato da Tiziano Biasioli
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Il Sacrario Militare di Asiago
 

 

Prima di addentrarci sulle celebrazione della Grande Guerra
Onore al mulo!
 

Aprile 2019

Il Generale Mulo “Iroso” ha lasciato il basto ed è “andato avanti”.

Nato nel 1979, ha militato nel Settimo Reggimento «Belluno», Brigata Alpina “Cadore” con il numero di matricola 212 impresso nello zoccolo.
E' morto serenamente di vecchiaia a 40 anni, equivalenti a 120 per un essere umano.

Nel 1993 rischiò di andare al macello ma fu acquistato da un Alpino in congedo, Antonio De Luca.

Non mancava mai all'Adunata degli Alpini accolto sempre da scroscianti applausi.

Negli ultimi anni era ormai cieco da un occhio e malandato tanto che dovette disertare l'Adunata dello scorso anno.

Una nota affettuosa: trascorse i suoi ultimi anni in pensione con vicino la sua mula "compagna", Gigliola. Quando essa morì qualche mese fa “Iroso” ragliò sconsolato per due giorni.

A fargli compagnia fu chiamata allora "Winie", una giovane asina concessa in "comodato d'uso perenne" dall'ex campione di ciclismo Marzio Bruseghin”.

Nelle foto: 
Il monumento al mulo che si trova a Belluno e raffigura un Artigliere da Montagna che dà da bere al mulo con il suo cappello da Alpino.

I muli sfilano nelle Adunate di Asiago e Bassano.

 

 
 

 

Centenario della Grande Guerra

Vi presentiamo alcuni momenti delle Celebrazioni ed Eventi in occasione  del Centenario del Primo Conflitto Mondiale che ha sconvolto l'Europa dal 1914 (1915 per l'Italia) al 1918.

 


Forte Verena - Altipiano di Asiago


 
Forte Verena
24 maggio 1915


24 maggio 2015, rievocazione del primo colpo di cannone della Grande Guerra
 

Essere presenti ai "compleanni" di grandi eventi è sempre stato di nostro interesse e fonte di emozione.

Durante i nostri frequenti viaggi nell'Altipiano di Asiago 7 Comuni si avverte un po' dappertutto la presenza di testimonianze e atmosfere della Grande Guerra che ha profondamente segnato e ridisegnato tutto il territorio.

Da anni immaginavamo di essere presenti sul luogo dove era iniziata la Grande Guerra per l'Italia: il Monte Verena, ora solcato da pista da sci, dove il 24 maggio 1915 alle ore 3 di notte fu sparato il primo colpo di cannone dall'omonimo forte.

Siamo riusciti ed abbiamo vissuto la forte emozione del colpo di un cannone, rafforzata dalla presenza di un gruppo di rievocatori in divisa che vivevano la vita dei soldati del Regio Esercito all'interno dei resti del Forte e dall'arrivo di una marcia di appassionati risaliti dal fondo valle alla luce delle torce.

 


 
 

 

 
La Battaglia del Solstizio
15 giugno 1915
 

Abbiamo voluto documentare le rievocazioni storiche della Battaglia del Solstizio a Vazzola e Nervesa che hanno mobilitato centinaia di rievocatori Italiani e Stranieri sulle Grave del Piave il 16 e 17 giugno 2018.

Ecco alcune note sull'evento che segnò l'inizio della vittoria che si concluse a fine ottobre del 1918.

La Battaglia del Solstizio o seconda Battaglia del Piave si combatté ad iniziare dal 15 giugno 1918 tra il Regio Esercito Italiano e quello Imperiale Austro-Ungarico sui fronti del Grappa, Altipiano dei 7 Comuni e soprattutto sul Fiume Piave.

Gli austriaci riuscirono a passare il Piave in più punti fino ad arrivare a Bavaria e a Fagarè.
Furono schierati anche gli Arditi che ricacciarono gli austriaci sulla riva del Piave da cui erano venuti. Andavano all'attacco con il pugnale tra i denti e la loro presenza terrorizzava il nemico.

Il 23 giugno gli ultimi Imperiali sono costretti a lasciare il Montello e ripassare il Piave.

Il conto dei morti, feriti e prigionieri fu pesantissimo: 150.000 austroungarici e 90.000 italiani.

 

   
   
 

 
 

 

 

 

 
 

Informiamo Enti e Sponsor che sono disponibili anche i video in FullHD di tutti i vari reportage.

Per informazioni: info@bellepoquefilm.it

 
 
 

 

La Battaglia Finale
24 ottobre 1918
 

Col Moschin

 

Monte Grappa - 24 ottobre 2018

Inizia alle ore 03 del 24 ottobre 1918 sul Monte Grappa la Battaglia Finale, quella che porterà l'Italia alla Vittoria nella Grande Guerra.

Siamo saliti sul Grappa e vi presentiamo alcune foto scattate sul massiccio, lo stesso giorno esattamente 100 anni dopo, in uno dei teatri di battaglia più sanguinosi che videro anche le eroiche gesta degli Arditi: il Col Moschin e il Fenilon.

Nella foto sopra si possono vedere ancora le tracce delle trincee, dei crateri delle bombe e, in basso a sinistra del prato,
la Colonna Romana a ricordo del punto di massima penetrazione dell'Esercito Austro-Ungarico.
Nello sfondo, un altro teatro di feroci battaglie: l'Altipiano di Asiago 7 Comuni.

Nella foto sotto si può notare la Val Brenta vista dal Col Fenilon, massima espansione dell'esercito Austro-Ungarico; qualche chilometro in discesa e avrebbero raggiunto la Pianura Padana!

 
 

La colonna del Col Moschin
 

 

 

 


 
Villa Giusti
 

A Villa Giusti sita nella località Mandria del Comune di Padova è stato firmato l'Armistizio che pose termine alla Grande Guerra sul fronte fra l'Italia e l'Impero Austro-Ungarico.

Dopo intense e contrastanti trattative durate dall'1 al 3 novembre 1918, la firma alla fine fu posta sul documento alle ore 18.39 del 3 novembre; fu anche deciso che l'Armistizio entrasse in vigore il 4 novembre alle 15.

La Villa, o meglio i proprietari, i fratelli Lanfranchi, hanno ospitato una serie di conferenze, tenute da egregi relatori e di film dedicati ai vari temi del conflitto.

Una raffinatezza: alla fine di ogni evento i proprietari offrivano agli intervenuti un buffet nel “salotto buono “ della loro Villa.

 
 

 

 

 

 

3 novembre 1918, si firma l'Armistizio
   
 

Padova, Villa Giusti, 3 novembre 2018

Ricorre il Centenario della firma dell'Armistizio della Grande Guerra fra Italia e Austria-Ungheria; l'evento viene celebrato nella mattinata con la Cerimonia dell'Alzabandiera di fronte ad un nutrito numero di rappresentanti delle Forze Armate.
Molto toccante la breve sfilata dello storico Vessillo Tricolore con lo stemma Sabaudo sorretto da cinque giovani donne, lo stesso che fu issato il 3 novembre 1918 subito dopo la firma del Trattato di Pace, accompagnato dalle campane a festa.

 
 

 

 

 

 

Il documento originale dell'Armistizio
 
 

Finalmente è arrivato a Padova il documento dell'Armistizio, redatto in lingua francese, la lingua internazionale del tempo,  firmato dai plenipotenziari Italiani ed Austro-Ungarici; è stato esposto nella sua sede ideale: Villa Giusti, dove è stato firmato il 3 novembre 1918.

La tovaglia è quella originale mai lavata e con tracce di inchiostro e the.

 
 

 

 

 
 

 

 

 

 

Con lo stilo in mano, l'autore del reportage, il giornalista Tiziano Biasioli

 

 
 

 

 

 

Il 4 novembre sul Piave
 

 

4 Novembre 2018
100 anni dopo
le ultime ore di guerra


Per vivere le ultime ore di guerra e le prime di pace a 100 anni esatti di distanza dal giorno che ha segnato per l'Italia la fine della Grande Guerra, abbiamo scelto di portarci sul Fiume Piave nei luoghi che videro le gesta eroiche degli Arditi: l'Isola dei Morti a Moriago della Battaglia, Falzè di Piave, Fontigo.

Il monumento più caratteristico è quello di Falzè (le prime tre foto) che, a mio giudizio esprime una carica dinamica superlativa.

Rappresenta tre Arditi che balzano fuori da una trincea per raggiungere la riva sinistra del Piave.

L'attacco degli Arditi sul fronte del Piave procurò lo sfondamento delle linee austriache e l'ammirazione degli imperiali che definirono i nostri soldati: Caimani del Piave.

Due note sul suo autore Giovanni Possamai: Ardito Reggimentale, ferito nella battaglia del Forte Luserna, “ospite” per 17 mesi nel campo di concentramento di Mauthausen, antifascista irriducibile.

Foto e testo di Tiziano Biasioli, giornalista dal 1979

 

 
Fiume Piave in piena
 

 


 

 

 

11 novembre 1918
fine della Grande Guerra

 

Alle ore 11 dell'11 novembre 1918 entrò in vigore l'Armistizio fra gli Alleati della Triplice Intesa e l'Impero Germanico mentre dalle ore 15 del 4 novembre 1918 era attivo quello fra l'Italia e l'Impero-Austroungarico.

Quest'ultimo fu firmato a Villa Giusti nella periferia di Padova mentre il primo nella foresta di Compiègne, città sita 80 Km a nord di Parigi, all'interno di un vagone ferroviario della Compagnia Internazionale dei Vagoni Letto di cui vi mostriamo il modellino.

 
 

 

 

 

 

 
Vi informiamo che è in vendita il nostro DVD dal titolo

La prima Guerra Mondiale sul Monte Grappa

Il documentario presenta una serie di itinerari sul Monte Grappa e lungo la Valsugana che portano il turista a visitare i luoghi dove si sono combattute decisive battaglie dopo l’arretramento del fronte a seguito della disfatta di Caporetto.

Trincee, gallerie, sacrari, manufatti, musei, foto storiche: un panorama multimediale emozionante per gli appassionati!  

Il DVD contiene 8 film.

Il film presenta gli antefatti dal Congresso di Vienna all'inizio della Guerra, con immagini della rievocazione della Battaglia di Rivoli.

Segue tutta la storia della costruzione delle fortificazioni e della Strada Cadorna che permise al Monte Grappa di diventare un invincibile baluardo agli assalti dell'esercito Austro-Ungarico e Tedesco.

Il racconto è supportato da immagini attuali e da foto d'epoca provenienti dal Museo di Caporetto e dagli archivi delle Comunità Montane del Brenta e del Grappa.

Particolarmente suggestive le scene estremamente realistiche di battaglia e vita in trincea realizzate da 50 soldati dell'Unità storico rievocativa BTG Alpini Sette Comuni 145a cp.

Foto di oggetti d'epoca provengono dal Piccolo Museo Baita Asolone e dal Piccolo Museo Roberto Favero a S. Giovanni, Colli Alti.

Emozionanti il passaggio degli Alpini sul Ponte di Bassano e dell'Adunata Nazionale ANA in Cima Grappa il 9 maggio 2008.

Abbiamo ripreso i luoghi più significativi, fra i quali la Galleria Vittorio Emanuele, i Colli Moschin, Fenilon, Pertica, Beretta, Asolone, le postazioni in Valsugana e per finire abbiamo dedicato un capitolo ai recuperanti.

Gli altri filmati sono dedicati alle escursioni con le guide di Casa Parco a:

  • Col Campeggia e Malga Andreon

  • Forte Leone a Cima Campo

  • I Sacrari di Cima Grappa, di Quero e di Feltre

  • La postazione del Merlo in Valsugana

  • La Tagliata della Scala sopra Primolano

e per finire i filmati su:

  • la visita al Museo di Baita Asolone

  • la disfatta di Caporetto, con la spiegazione delle ragioni che l'hanno determinata, il tutto accompagnato da foto e grafici

Durata totale: 82 minuti

Per ulteriori informazioni, vedi anche: http://www.belleepoquefilm.it/DVD_Monte_Grappa.htm
 

 

 

 
 

Per finire un ricordo ai profughi di guerra morti per fame, stenti e malattie nella foto seguente scattata a Moriago della Battaglia sulla riva sinistra del Fiume Piave in Provincia di Treviso.

Furono ben 241 in un piccolo paese di poco più di 2000 abitanti!

 
 

 

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare questi reportage:
Enti, Associazioni, Comuni, Rievocatori, Organizzatori di Eventi, Esercito Italiano, Privati.